CONVEGNO ANNUALE 2015

ESSERE EXALLIEVI OGGI: é ancora attuale l'insegnamento di Don Bosco?

Sintesi della relazione del Prof. Pino Acocella

Nello splendido salone della Villa Carosino dei Salesiani di Vietri sul Mare, tra le preziose maioliche di Gargaleiro da un lato ed un ampio panorama sul golfo dall’altro, sabato 14 novembre 2015 si è tenuto il convegno annuale della locale associazione degli ex allievi di don Bosco dal tema <<Essere Ex allievi oggi : è ancora attuale l’insegnamento di don Bosco ?>>.  

Il saluto al numeroso pubblico presente, soci e amici di Don Bosco, è stato dato doverosamente dal Presidente dell’associazione Pasquale Tesauro che, tra l’altro, insieme al delegato regionale Don Riccardo Cariddi ha toccato anche il triste omaggio alle vittime del vile attentato di Parigi che è costato la vita a centinaia di vittime innocenti.

Poi è stata lasciata la parola al Prof. Pino Acocella, profondo conoscitore di Don Bosco, che si rivolge a Lui come se fosse presente in mezzo a noi anzi ne sente la presenza ed è ancora forte e attuale la sua testimonianza, il suo insegnamento. Dalle prime parole si percepisce subito la risposta al quesito del convegno poi attraverso la storia, l’attualità, le testimonianze, ne spiega le motivazioni. Lo fa con gli occhi lucidi e la passione per la verità catalizzando l’attenzione dei presenti che ascoltano in religioso silenzio. La riflessione è partita dal carisma e dalla vita di Don Bosco, come comprendere il suo metodo pensato per i giovani del suo tempo e adattarlo ai nostri giorni. Quello degli ex allievi, all’interno della famiglia Salesiana, è stato da sempre un ruolo “minore” in virtù del fatto di riferirsi ad <<un’eduzione ricevuta>> rivolta al passato e testimone di sentimenti nostalgici, invece è necessario affermare di essere i laici testimoni di un carisma e di una spiritualità non tramontata capace di tener viva l’azione voluta dal Fondatore. Questo indipendentemente se si opera all’interno o si va isolatamente per il mondo, a tal ragione la locale realtà associativa, insieme alla comunità religiosa e civile, dovrà continuare e ravvivare la testimonianza e la presenza nell’imminente e dolorosa chiusura dell’esperienza diretta dei Salesiani. 

Questo in sintesi il messaggio del Prof. d’altronde Don Bosco volle scegliere un modello associativo “laico” e civile e la testimonianza delle virtù apprese può tenere viva l’azione dello stesso. Il Prof. si è soffermato a lungo sul passaggio dell’etica e del “rispetto umano”, l’essere onesti cittadini e buoni cristiani come risposta alle difficoltà attuali e alle urgenze educative. E’ stato accennato al libretto sul sistema metrico decimale, agli orientamenti “benignisti”, come S. Alfonso,  fondati su misericordia e pietà, ragione e libertà, delineando i cardini della sua educazione, del suo carisma, del suo sistema preventivo: ragione, religione e amorevolezza.  

In conclusione Don Bosco ci affida il suo ‘Vangelo della gioia‘ che è stata l’anima di tutte le sue molteplici opere e ci chiede di continuare con gioia il cammino salesiano certi che non ci lascerà mai soli.

                                                                                     Alberto Liguori

segretario dell’Unione

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